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L'estate sta finendo, godiamoci l'ultima luna.

(26 Agosto 2021) - A pochi chilometri da Milano, dove la Brianza mostra la sua faccia più gentile e meno contaminata, lungo sentieri che si perdono nei boschi, nella corte di una cascina, all'ombra di un chiostro romanico, nel giardino di delizie di una villa neoclassica. Al via, con una dedica speciale al poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, scomparso in maggio, la ventiquattresima edizione di "L'ultima luna d'estate", il festival di teatro popolare di ricerca diretto da Luca Radaelli nel parco di Montevecchia e dalla Val Curone.

«La pandemia ha schiacciato la qualità della vita come un vaso di coccio tra i vasi di ferro della sanità, ovvero la salute dei corpi, e dell'economia, ovvero la salute dei conti - dice Radaelli - Davvero viviamo in tempi prosaici. E la poesia, dove è finita?». Si proverà a cercarla tra spettacoli, incontri, sperimentazioni fuori formato, incursioni en plein air, negli undici giorni di festival, che si apre oggi con un doppio appuntamento al Monastero della Misericordia di Missaglia. Alle 18.30, conversazione con Marco Arminio, scrittore e "paesologo", secondo la sua stessa definizione, per un viaggio nell'Italia dei borghi, delle provincie e dei margini dimenticati, mentre alle 21 il palco è tutto per Maddalena Crippa, protagonista di Didone-Eneide, un racconto mediterraneo, immersione nelle profondità dell'amore e dell'abbandono attraverso Virgilio e non solo.

E se sabato la giornata è nel nome di Giovanni Segantini e della pittura del paesaggio con la conferenza della critica d'arte Simona Bartolena e lo spettacolo di Aria Teatro dedicato al maestro italiano del divisionismo (Cascina Butto, Montevecchia), domenica 29 agosto, dopo la performance itinerante Voci nel bosco a cura di Compagni di viaggio, a occupare il Chiostro di San Giovanni a La Valletta Brianza sarà Andrea Cosentino, irresistibile irregolare della scena, con il suo Kotekino Riff, esercitazioni comiche su possibilità, fallimenti e paradossi del mestiere del teatro. Shakespeare ricorre più volte: con le sofisticate insubordinazioni del collettivo Sotterraneo, che firma Shakespearology, intervista impossibile al Bardo interpretata da Woody Neri (1° settembre, parco di Villa Borgia, Usmate), e la Passeggiata con Otello nei prati dell'area del Museo Etnografico di Bulciago a cura di Casa Shakespeare (4 settembre). Tra le lapidi di un piccolo cimitero di campagna va in scena Dormono... sulla collina, omaggio all' Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters del Teatro degli Acerbi (Sirtori, 3 settembre), mentre i padroni di casa di Teatro Invito propongono L'ora che volge 'l desio, concerto jazz ispirato alla Divina Commedia nel settecentenario dantesco (il 30, Lomagna), e Dove sono le lucciole, incursioni tra le pagine di Pasolini (4 settembre, Sirtori). E poi spettacoli per bambini, una caccia al tesoro, aperitivi a chilometro zero, una sezione, "Luna crescente", dedicata alle compagnie under 30, fino al 5 settembre, ultimo giorno con doppio appuntamento. Poesia, la vita, di e con Corrado D'Elia, e l'irruzione di Andrea Pennacchi, scrittore e recentemente star televisiva di Propaganda live, che chiude il festival con il monologo Mio padre. Appunti sulla guerra civile, viaggio di un figlio alla ricerca del padre partigiano, «un po' come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso».

 



Fonte: La Repubblica Milano

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