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Comuni amici delle api - a Prevalle si fa sul serio con due parchi dedicati

(15 Agosto 2021) - È una strada che anche altre realtà grandi e piccole stanno (fortunatamente) percorrendo, ma l'intervento pensato a Prevalle merita attenzione per le sue dimensioni. Qui una doppia oasi di tutela e ripopolamento delle api  verrà realizzata infattialle pendici della Valsabbia: il progetto sta prendendo forma in collaborazione con il gruppo bresciano «ForBee - Nutrire le api», e di fatto, una volta attuato renderà questo un «Comune amico delle api», inserendolo nella «rete dei Comuni virtuosi uniti per la tutela dell'ambiente e della biodiversità» (che conta adesioni in tutta Italia).

La scelta, spiegano a palazzo Morani, è figlia della consapevolezza «del ruolo chiave che le api rivestono nel nostro ecosistema». Per cominciare saranno due le aree verdi destinate a favorire la sopravvivenza delle impollinatrici per eccellenza, per un totale di circa diecimila mila metri quadrati, ma altre ne arriveranno (i luoghi sono da definire ma è sicuro il coinvolgimento delle scuole, con progetti didattici e con la Festa degli alberi).

Le location già scelte sono il bosco urbano già realizzato in via Gardesana, affacciato sulla provinciale (a due passi dal cimitero di San Michele) e inaugurato un paio d'anni fa, e il parco di via Mascader, non lontano dalla piazza del Comune. «Il progetto - prosegue il consigliere Paolo Burlon, fresco di delega all'Ambiente - è parte di un percorso di salvaguardia ambientale che abbiamo intrapreso da qualche anno. Le aree verdi saranno destinate alle bottinatrici e verranno gestite in modo compatibile con la destinazione. Quindi verranno ridotti gli sfalci per garantire una fioritura costante, verranno messi a dimora arbusti melliferi e seminate essenze ricche di fiori (achillea, facelia, senape, sulla e altre).

Inoltre - conclude Burlon - verranno posizionati dei bug hotel, rifugi artificiali per api solitarie e altri insetti utili, oltre a cartelli esplicativi». Sul fronte dei Comuni amici dell'Apis mellifera, quella di Prevalle è una delle primissime adesioni bresciane (e lombarde) alla campagna: nel nostro territorio fu pioniere Castenedolo, ma in tutta la Lombardia si contano a oggi poco più di una dozzina di aderenti (nelle province di Mantova, Milano e Varese).

L'iniziativa ha preso il via da qualche anno, con l'obiettivo di «contribuire alla salvaguardia dell'apicoltura, non solo attività agricola generatrice di reddito ma anche pratica millenaria di tutela della biodiversità», mettendo in campo azioni concrete per far fronte alle minacce.Nel lanciare il nuovo impegno pro imenotteri, anche il Comune ricorda l'ormai celebre frase «Se le api scomparissero dalla Terra, per l'uomo non esisterebbero che quattro anni di vita». L'affermazione viene spesso erroneamente attribuita ad Albert Einstein, che in realtà non l'ha mai detta o scritta. Le sue origini risalirebbero al poeta e scrittore belga Maurice Maeterlinck, tra l'altro Premio Nobel per la letteratura nel 1911, che nel suo «La vita delle api» scrisse: «Si stima che più di centomila varietà di piante scomparirebbero se le api non le visitassero»



Fonte: Brescia oggi

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