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Italia leader mondiale nel riuso del legno

(13 Settembre 2021) - Sostenibilità e circolarità hanno caratterizzato il settore dell'arredamento italiano da ben prima che questi due concetti diventassero i pilastri della politica dell'Unione Europea. Basti pensare che oggi il 96% della produzione è fatta con pannelli ricavati da legno riciclato. Il Belpaese è l'indiscusso leader mondiale in questo campo, non solo per le percentuali raggiunte nel recupero della materia prima, ma anche nelle tecnologie che permettono di dare nuova vita al legno già utilizzato: un'industria nata nel mantovano e successivamente diffusasi in tutto il Settentrione che sta riscuotendo un grande successo anche sui mercati esteri.

Questo primato consente ai mobilifici italiani di sottrarsi al rincaro del legname, ma non a quello dei costi di produzione. «Il costo della materia prima è raddoppiato nel periodo intercorso fra lo scoppio della pandemia e oggi, ma questo ha interessato pochissimo il settore dell'arredamento per il semplice fatto che vengono utilizzati quasi esclusivamente pannelli riciclati - spiega Paolo Fantoni, vicepresidente di FederlegnoArredo - Questo non significa però che il rialzo dei prezzi ci abbia risparmiato.

Sono infatti cresciuti del 70-80% i costi dell'energia elettrica e dei prodotti chimici, che sono legati all'andamento del petrolio. Le pressioni inflattive sono alimentate anche da un deciso aumento della domanda. I lockdown hanno portato i cittadini a prestare maggiore attenzione al comfort dell'ambiente domestico e gli sforzi profusi dalle istituzioni, sia a livello nazionale che europeo, per favorire una maggiore sostenibilità dell'edilizia hanno fatto lievitare la domanda di legno, che è la materia prima principe nel campo della sostenibilità».

Fantoni ricorda poi che le tensioni sul mercato del legname potrebbero presto crescere in seguito all'entrata in vigore, prevista per il 1 gennaio del 2022, del divieto di vendita di legname all'estero deciso dalla Russia. La Cina, il principale acquirente del legno russo, potrebbe rivolgersi ad altri produttori, accaparrandosi quantità enormi di materiale. E i primi effetti si stanno già facendo sentire in Francia sulle quotazioni di faggio e rovere. «Chiediamo all'Unione Europea che applichi le clausole di salvaguardia per la filiera del legno, esattamente come ha fatto per la siderurgia. In Italia abbiamo poi la fortuna di poter valorizzare la nostra superficie forestale, che negli ultimi 70 anni è triplicata, passando dai 5,6 milioni di ettari del 1956 agli 11,1 milioni del 2015. Riqualificare l'attività estrattiva sarebbe anche di enorme aiuto per il sostegno delle comunità montane e collinari».

Quest'anno il Salone del Mobile darà voce alla propria vocazione "green" ospitando gli alberi di Forestami con un progetto ad hoc che consisterà nell'allestimento di un "bosco" di circa 100 alberi, attraverso il quale i visitatori potranno giungere ai tornelli d'ingresso di Porta Est. Altri 100 alberi ad alto fusto accompagneranno poi i visitatori all'interno delle varie aree espositive e in zone living dedicate al relax. Le essenze utilizzate - tigli, frassini, querce, prugni da fiore - saranno poi piantate nelle aree di Città Metropolitana di Milano. Forestami è un progetto promosso da Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, Ersaf e Fondazione di Comunità Milano che ha l'obiettivo di piantare 3 milioni di alberi entro il 2030. Ad oggi sono 284.817. L'opinione Il costo della materia prima è raddoppiato dall'inizio della pandemia ma questo ha interessato poco l'arredamento per il fatto che vengono usati quasi esclusivamente pannelli riciclati



Fonte: La Repubblica - Affari Finanza

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