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Il turismo può ripartire sulle e-bike

(04 Luglio 2021) - Il futuro del turismo può risalire le valli in sella a una e-bike, le biciclette a pedalata assistita che favoriscono anche chi è fuori allenamento. È una delle idee di cui si è parlato in un convegno ieri a Castione alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Per il rilancio, però, bisogna fare sistema, coinvolgendo tutte le realtà. Compreso l'aeroporto di Orio, che mira a diventare bike-friendly con una riflessione sulle piste ciclabili e la creazione di percorsi verdi verso il parco del Serio. In Val Seriana bisogna però sistemare la pista ciclabile: il progetto e i soldi ci sono, mancano le autorizzazioni. Così come è necessario che tutto il territorio abbracci l'idea della mobilità sostenibile e gli imprenditori investano sul nuovo sistema.

Inforcare una e-bike, risalire l'altopiano della Presolana, pranzare al rifugio, trascorrere qualche ora al Donico per poi visitare la casa Museo Fantoni a Rovetta; il tutto senza toccare l'auto o transitare su trafficate strade di montagna. È questo il modello turistico estivo su cui puntano gli amministratori dell'Altopiano della Presolana e dell'Alta Valle Seriana; un turismo soft di cui si è dibattuto ieri a Castione nel corso del convegno organizzato da Promoserio.

Tra i relatori anche il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che ha parlato di una nuova fase per i territori montani: «Bergamo Capitale italiana della Cultura, il Giubileo 2025 e le Olimpiadi 2026 sono occasioni da non perdere, una vetrina per tutta la provincia, compresa la montagna, che però deve vivere 365 giorni l'anno - ha detto il ministro -. La bici a pedalata assistita può avere un ruolo nel rendere accessibile le Prealpi anche ai biker meno allenati». Nessuno può pensare di fare da sé: «La parola d'ordine è fare sistema - ha rimarcato Andrea Macchiavelli, docente di Economia del turismo all'Università di Bergamo -. È necessario uscire dalle logiche locali e condividere un piano più ampio coinvolgendo anche l'aeroporto». Che, infatti, vuole diventare il primo scalo italiano bike-friendly, conferma il presidente di Sacbo Giovanni Sanga: «La parola chiave sarà multimodalità: investiremo nei collegamenti con le stazioni di Bergamo, Milano e Brescia, ma non mancherà nemmeno una riflessione sulle piste ciclabili, con la creazione di percorsi verdi che ci colleghino, per esempio, con il parco del Serio».

La valle ha grossi problemi con la propria pista ciclabile. «Abbiamo diversi tratti da ripristinare - conferma Giampiero Calegari, Presidente della Comunità montana Valle Seriana -. Tuttavia speriamo di risolvere presto il problema: i soldi ci sono (circa un milione e mezzo), i progetti anche; speriamo arrivino in fretta anche le autorizzazioni. Per un territorio come il nostro, avere una ciclabile non è più un plus, ma un obbligo».

Così come è necessario che tutto il territorio faccia proprio il tema della mobilità sostenibile: «Anche in Val Seriana la rivoluzione è iniziata - fotografa Maurizio Forchini, presidente Promoserio -. Cinque anni fa abbiamo lanciato il tavolo di lavoro sul cicloturismo: oggi possiamo contare su 200 bici a pedalata assistita (erano 30 nel 2017), una squadra di guide di mtb, una decina di punti noleggio e su 100 chilometri di sentieri. Investendo sull'alta valle e i tracciati tra Ardesio e Valbondione, i chilometri immersi nel verde potrebbero raddoppiare in tre anni».

Ma devono avere un ruolo anche gli imprenditori, aumentando i punti di noleggio e ricarica, percorsi esperienziali tra sport, ambiente ed enogastronomia e un brand unitario delle Prealpi Orobiche.



Fonte: Corriere della Sera, Bergamo

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