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Fauna, flora, insetti una riserva Unesco

(18 Luglio 2021) - L'obiettivo del progetto "Life Ticino Biosource" è sviluppare il vasto patrimonio di biodiversità del Parco del Ticino

3 milioni e 887 mila euro, finanziato nel 2016 dall'Unione Europea che ha visto il parco del Ticino ente coordinatore e la collaborazione dei partner Fondazione Lombardia per l'ambiente (Fla), Graia srl e fondazione Cariplo, in qualità di cofinanziatore, con i risultati presentati in un convegno alla dogana austroungarica di Tornavento. Senza dimenticare che il Life Ticino Biosource è stato selezionato dal ministero della Transizione ecologica come uno dei progetti che in Italia hanno avuto maggiore attinenza a interventi relativi ad ambienti agricoli, in particolare di interesse per lo sviluppo rurale. Un altro tassello per valorizzare turismo e attrarre visitatori dopo l'accordo tra Regione e RyanAir.

L'area di progetto ha interessato sei siti della Rete Natura 2000 di tutto il Parco del Ticino che si distribuiscono lungo il Corridoio Ecologico del Ticino ed era rivolto alla conservazione di specie appartenenti a diversi gruppi faunistici, dagli insetti come i lepidotteri ai vertebrati come pesci, uccelli e anfibi con il territorio del Parco riconosciuto come "Riserva della Biosfera Mab Unesco". I

l progetto Life Ticino Biosource ha permesso, con la collaborazione di enti e privati, di ripristinare e creare ambienti acquatici forestali, prativi e agricoli con il coinvolgimento di 10 mila studenti delle scuole primarie e secondarie presenti nel territorio del parco del Ticino, 500 insegnanti, 450 classi coinvolte nell'educazione ambientale e associazioni di pescatori, agricoltori e cultori di birdwatching.

Tra gli altri numeri spiccano la realizzazione di 7 ettari di boschi umidi e 24 ettari di boschi misti ripariali, 2341 piante messe a dimora e 6344 essenze forestali per il rimboschimento, oltre a zone umide, canneti, habitat di prati umidi e prati aridi, censite 178 specie di uccelli di interesse comunitario, monitorati 230 chilometri di fiume ed eliminati oltre 3,3 tonnellate di siluri dal Ticino. La progettualità volta a creare zone umide ha riguardato anche Lonate Pozzolo con la riqualificazione ecologica delle vasche di spagliamento del torrente Arno e la creazione di zattere galleggianti, con e senza vegetazione palustre, per favorire la nidificazione di specie come il Cavaliere d ' Italia e Moretta Tabaccata oltre che per sosta e foraggiamento dell ' avifauna acquatica.



Fonte: La Prealpina, Nazionale

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