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La sostenibilità dalla terra alla tavola «Ecco come si può aiutare l'ambiente»

Pavia. Al teatro Fraschini ieri appuntamento con Green&Blue, visibile online sui siti delle testate del gruppo Gedi l'evento Pavia

(09 Luglio 2021) - Quali pratiche, comportamenti e strategie possiamo mettere in atto per rendere più sostenibile il nostro approccio al cibo e all'alimentazione, incidendo sul lungo processo che parte dalla terra e termina sulle nostre tavole? Era il tema di «C'è l'ambiente nel mio piatto», terzo evento di Green&Blue, l'hub del gruppo Gedi dedicato alla sostenibilità, trasmesso in diretta streaming ieri sui siti delle testate del gruppo Gedi. Sul palcoscenico del Teatro Fraschini si sono alternati gli interventi degli ospiti, sollecitati dalle domande dai direttori della Provincia Pavese, Andrea Filippi, e del Secolo XIX, Luca Ubaldeschi. Il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi, ricordando la sua infanzia legata alla terra e al contatto con gli animali, e poi l'esperienza all'interno del Parco del Ticino, ha illustrato i progetti dell'amministrazione comunale che riguardano i temi ambientali. Petrini Riccardo Pietrabissa, rettore dello Iuss, partendo dall'iinovativo dottorato di ricerca che metterà a bando 105 posti su Sviluppo sostenibile e cambiamento climatico, ha parlato appunto della necessità di affrontare il tema in maniera sistematica, con l'obiettivo di «aiutare i decisori a prendere le decisioni giuste, anche impopolari a volte, cosa che in questo ambito è facile». Quanto a ciò che si può fare per stimolare la transizione verso abitudini e pratiche più sostenibili, per Pietrabissa bisogna «lavorare su incentivi e anche sulla limitazione di alcune libertà», ma resta il fatto che la risposta a livello personale è fondamentale. Per Carlo Petrini presidente di Slow Food,è appena cominciato il percorso che porterà a un diverso modo di produrre e distribuire, cambiando «la logica iperproduttiva con la quale siamo cresciuti». Proprio sulla necessità di modificare profondamente il rapporto tra grande distribuzione e chi lavora la terra ha insistito Petrini, «costruendo filiere più compatibili» e garantendo prezzi pagati ai contadini più equi. Altro grande tema affrontato dal presidente di Slow Food è la tutela del suolo, sulla quale manca ancora una legge dall'agricoltura alla cucina. L'evento è proseguito con tre rappresentanti del mondo agricolo: Stefano Greppi (presidente di Coldiretti Pavia), che ha accennato al cambio di mentalità e di pratiche che è già da tempo cominciato, ma anche alla battaglia per la trasparenza sulla provenienza del cibo, mentre Claudio De Paola ha raccontato la realtà del Parco del Ticino, di cui è direttore, e del marchio che contraddistingue i prodotti che vengono dalle aziende di quel territorio. Poi è toccato a Marco Paravicini illustrare l'esperienza delle Cascine Orsine di Bereguardo, realtà ormai riconosciuta nell'ambito dell'agricoltura bio.Chiusura con lo chef Franco Alibrandi e la moglie Lisa Casali, scienziata ambientale e blogger, che hanno spiegato come utilizzare in cucina anche quelli che vengono considerati, a torto, degli scarti.



Fonte: La Provincia di Pavese

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