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Le guardie a cavallo nel parco di Tradate

(10 Maggio 2021) - Tutela e valorizzazione dell ' ambien te, rispondere al bisogno di sicurezza allargando la collaborazione fra gli enti interessati (quindici Comuni, due Province, Varese e Como, il Parco), ricorrere a proposte che siano un costante deterrente senza " turbare " chi fruisce del territorio coperto da boschi. Ambiente, ossia la competenza dell ' assessore Vito Pipolo (Forza Italia): «Premetto che, soprattutto al Parco Pineta, ambiente e sicurezza sembra essere diventato un connubio inscindibile - nota Pipolo -. Non è così. Ci sono zone a rischio, molto circoscritte, costantemente monitorate dai carabinieri e dalla polizia locale, e altre zone, le più diffuse, in cui gli incontri fuori ordinanza sono quelli con gli animali». E animali, nel senso lato del termine, sono la base di una proposta su cui... «si può ragionare, discutere, capire se ci sono le condizioni, e io ritengo ci possano essere, per rispondere a quel bisogno di tranquillità che contribuisce a un ' ulteriore valorizzazione del Parco. Un parco dentro il quale ci sono maneggi e scuderie con cui si potrebbero avviare contatti. Allo stesso tempo aprire un tavolo per valutare la possibilità di una collaborazione fra i Comuni e promuovere la costituzione di un gruppo che sia in grado di percorrere a cavallo i 170 chilometri di sentieri dell ' area protetta, individuando i percorsi mirati e quindi dove vi sono le zone più sensibili». Si spieghi meglio... «Tempo fa avevo osservato come uno dei deterrenti più impattanti per far desistere chi attua attività illecite, come spaccio e prostituzione, sarebbe stata la militarizzazione con il ricorso all ' esercito come del resto è avvenuto da altre parti. Sono stato frainteso e mi spiace. Penso invece che la passione del cavallo, sempre più diffusa, possa essere sfruttata, con tutte le precauzioni del caso, come azione di disturbo. Discreta ma penso efficace». Una proposta tutta da costruire: «Vero. E deve essere costruita con gli enti, Comuni, Province, Parco e le associazioni interessate, ma penso che un controllo di personale a cavallo, consenta di arrivare anche in punti per così dire difficili». Pipolo aggiunge un altro tassello alla sua idea: «Recentemente la nostra amministrazione ha svolto una manutenzione del verde ai bordi delle strade che si inoltrano nella Pineta e sono stati piantati, sul nostro territorio, 350 alberi. Risultato: gli spacciatori hanno cambiato zona. Un primo passo a cui si dovrebbe aggiungere un piano di piste ciclopedonali che, a mio giudizio, sarebbero un prezioso argine contro la detestabile pratica della prostituzione e dello spaccio». Intanto, sulle guardie a cavallo, il Parco si smarca: «Si può discutere su tutto ma la nostra posizione è nota - dice Mario Clerici, tradatese, presidente del Parco Pineta - e cioè che la sicurezza è esclusivamente in capo allo Stato. Il nostro compito è tenere in ordine, valorizzare e migliorare l ' area protetta». Silvio Peron 



Fonte: La Prealpina Nazionale - 08/05/2021

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