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Son tornati a fiorire gli storioni

(06 Novembre 2019) - festival

Situata in parte in territorio elvetico e in parte al confine fra Lombardia e Piemonte, la Valle del Ticino occupa una vasta area che porta i segni di un'antropizzazione antica e di un recente grande sviluppo urbano e industriale. Malgrado ciò è anche un territorio in cui sono presenti condizioni di eccellenza da un punto di vista ecologico, paesaggistico, architettonico e culturale. La Valle del Ticino costituisce il più importante corridoio ecologico tra Alpi ed Appennini, anello essenziale di connessione biologica tra l'Europa continentale, il bacino del Mediterraneo e l'Africa, e da circa trent'anni nel tratto sublacuale è protetta da due parchi che ricadono nelle due regioni a cui il Ticino fa da confine, il Piemonte e la Lombardia. Il Parco del Ticino lombardo è noto come un mosaico diversificato di ambienti naturali e naturaliformi, di paesaggi e di testimonianze culturali e storiche, come un territorio dove coesistono aree ad elevata biodiversità e attività antropiche (industrie, agricoltura, turismo). Questa ricchezza e varietà costituiscono i punti di forza di un territorio che, per tali caratteristiche, è unico nell'intera Pianura Padana. Tale varietà ha un elemento unificante, un filo conduttore: il fiume Ticino e i suoi boschi perifluviali. Grazie al fiume e al suo reticolo idrografico si sono sviluppati ambienti naturali (boschi, lanche, ecc.) e habitat popolati da un gran numero di specie animali e vegetali che qui hanno trovato e tuttora trovano le condizioni idonee per il loro insediamento e riproduzione; lo stesso ambiente fluviale costituisce di per sé un ecosistema unico e variegato, popolato e frequentato a sua volta da numerose specie animali legate all'ambiente acquatico. Solo nel 2012 i censimenti ornitologici hanno permesso di individuare ben 151 specie, delle quali numerose rare o minacciate a livello europeo. E' dei giorni scorsi la notizia che per la prima volta in Italia, dopo oltre mezzo secolo, lo storione ladano, estinto dagli anni '70 del secolo scorso, e lo storione cobice sono tornati a colonizzare il mar Adriatico. Un evento scientifico di grande rilevanza che non ha riscontro in campo nazionale. Si tratta degli i storioni che il Parco ha allevato nei propri ambienti e poi liberato in fiume. grazie ai progetti LIFE . Oggi possiamo dire che la sfida è stata vinta! Dal 2017 il fiume Po è stato reso di nuovo percorribile con la realizzazione del passaggio per pesci più grande d'Europa a Isola Serafini, anche questo con un Life di cui è capofila Regione Lombardia, che ricollega i due rami del Po posti a valle della grande diga con il tratto di monte. Questo permette ai pesci di risalire e ridiscendere il fiume spontaneamente, come accadeva prima dalla realizzazione dello sbarramento negli anni '50 del secolo scorso. *Claudio Peja è direttore Parco Lombardo della Valle del Ticino; Adriano Bellani è Responsabile Ufficio Faunistico parco Lombardo della Valle del Ticino



Fonte: La Repubblica

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