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Ritorna lo storione nel Parco del Ticino

(08 Settembre 2019) - A marzo nove esemplari erano stati liberati nel fiume Hanno un microchip. «L'obiettivo è evitare l'estinzione» Vigevano, il progetto pilota

VIGEVANO. Ritorna lo storione Huso huso nel parco del Ticino: o almeno gli esemplari che sono stati reinseriti nel fiume hanno iniziato a viaggiare verso il mare. Si tratta del cosiddetto Beluga o ladano, specie che era ormai estinta nel parco naturalistico lombardo piemontese, dove sopravviveva, anche se in numero ridotto il cosiddetto storione Cobice o Adriatico.Nuovi pesciA marzo nove esemplari di Huso huso sono stati liberati nel fiume, dotati di microchip, che consente di seguirne i movimenti. «Stando ai dati che ci hanno fornito idrofoni gli storioni stanno viaggiando vero il mare - dicono al Parco del Ticino -. Questo è un segno positivo. Ora bisognerà attendere la riproduzione, ma per quella i tempi sono molto più lunghi. Lo storione raggiunge la maturità sessuale tra i dieci e i quindici anni. Tra una decina d'anni inizieranno a risalire. Allora il ripopolamento sarà definitivo». Il progetto pilota per l'allevamento dello storione ladano è iniziato nel 2015. Si tratta di un pesce che era presente nell'Adriatico fino agli anni '70. Tuttavia negli anni è andato a estinguersi a causa della pesca, ma anche delle dighe costruite lungo il Po' che ne bloccavano la risalita. Sull'estinzione hanno pesato anche l'inquinamento e il bracconaggio. «Gli storioni che abbiamo reimmesso - spiegano al Parco del Ticino - provengono dal Mar Nero e dal bacino del Danubio. Dopo l'allevamento che abbiamo operato sono stati rimessi nel fiume».A marzo sono stati liberati, ma la paura che non sopravvivessero era contemplata. Il primo segnale positivo è arrivato dal dispositivo di rilevamento dei suoni che emette il microchip di cui sono dotati: è stato a Bereguardo, dove si trova un idrofono. Ora bisognerà attendere almeno un decennio quando potranno essere fecondate le uova. Naturalmente lo storione rientra nelle specie protette del parco del Ticino, assieme alla trota marmorata, all'alborella, al barbo canino. E ancora: cobite comune, cobite mascherato, cobite barbatello, lampreda padana, lasca, panzarolo, scazzone, spinarello, ghiozzo padano, cagnetta e temolo. Nel caso in cui i pescatori dovessero pescarne uno, dovrebbero subito adottare le misure necessarie per evitare di incorrere in sanzioni, ossia in questo caso l'unica soluzione sarebbe quella di liberarlo.La prospettivaLa prospettiva è quella di muoversi nella direzione di attuare un stretto controllo dello stato dei pesci. Nei prossimi anni sarà organizzato da parte del Parco del Ticino, e prenderà il via, un monitoraggio continuo dello storione. Ci penseranno i tecnici. L'obiettivo che intendono perseguire è uno solo: evitare che questo pesce scompaia dalle acque della provincia di Pavia. «Ora - spiegano al Parco del Ticino - attendiamo che avvenga il ripopolamento definitivo che ci consente di riportare nel nostro fiume una delle poche specie autoctone che sono riuscite a resistere nel tempo». L'operazione sicuramente infonderà un po' più di ottimismo in tutti coloro che intendono preservare questo pesce. --Andrea Ballone



Fonte: La Provincia Pavese, Nazionale

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