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Orti, sentieri ed eventi Così sarà il parco della Media Va lle

(24 Agosto 2019) - Orti sociali, percorsi culturali ciclopedonali, eventi green.

È così, a grandi linee, che il sindaco Marco Troiano immagina il futuro del Parco della Media Valle del Lambro che si estende, nella sua parte brugherese, nella zona di via San Maurizio al Lambro-via della Mornera, lungo le sponde del fiume Lambro.

Dal punto di vista burocratico, la progettazione delle attività del parco che coinvolgono anche Sesto San Giovanni, Monza, Milano e Cologno è ferma. Si attende infatti che le nuove normative sull'organizzazione dei Plis trovino compimento. Solo allora, ha spiegato il sindaco Marco Troiano che è anche presidente del Parco, si potrà riavviare il Piano pluriennale degli Interventi. Tuttavia è chiaro che qualcosa si sta muovendo e che un'idea sul futuro del corridoio verde protetto è nell'aria.

Gli ultimi interventi

Lo dimostra, tra le altre cose, l'azione intrapresa dall'Amministrazione Troiano negli ultimi 5 anni con lo sgombero di diverse famiglie responsabili di abusi edilizi (baracche e discariche) su terreni agricoli di loro proprietà o responsabili di occupazioni abusive di aree comunali. In via San Maurizio al Lambro la baraccopoli sui terreni agricoli era una realtà consolidata da 20 anni, ma solo negli ultimi anni le ordinanze si sono tradotte in vera azione e le ruspe hanno spazzato via roulotte e accampamenti.

Questo pare non essere causale, bensì un tassello di un percorso partito tra il 2012 e il 2013 con la bonifica di via della Mornera, fino ad allora, una discarica a cielo aperto, inaccessibile e compromessa. Il fenomeno dell'abbandono abusivo di rifiuti è in effetti un problema ancora attuale, soprattutto nelle ore notturne, il suo contrasto è complesso esclusa la soluzione degli sbarramenti che impedirebbero l'accesso a proprietà private.

In alcune zone i sigilli della polizia locale sono ancora visibili dove un fazzoletto di verde e sottobosco era stato trasformato in discarica. Dopo la bonifica di via della Mornera, comunque, sono partiti gli sgomberi delle famiglie abusive. L'ultimo in ordine di tempo è stato attuato nel mese di giugno con grande spiegamento di carabinieri, agenti di polizia locale, tecnici e funzionari comunali.

La cessione dei terreni

Le aree in questione, oltre ad essere protette e non edificabili, sono anche considerate a rischio esondazione e quindi inadatte ad ospitare insediamenti umani.

Un terzo fenomeno in corso che sembra condurre il Plis verso la fruibilità da parte dei cittadini è decisamente recente. «La cosa bella che sta succedendo -ha detto Troiano- è che diversi proprietari di terreni del Plis hanno ormai capito che possono trarne pochi benefici e quindi li stanno cedendo ai Comuni.

Così negli ultimi 4 anni abbiamo acquisito quasi 20mila metri quadrati di aree diventate pubbliche».

Il vantaggio non è da poco, spiega il funzionario del Plis Alessandro Casati: «Solo per le aree di proprietà pubblica è possibile costruire progetti di valorizzazione e, con quei progetti, partecipare a bandi di finanziamento come l'ultimo, promosso da Fondazione Cariplo».

Un bando fruttato diverse decine di migliaia di euro per la riqualificazione di aree del Plis che avrà ricadute anche su Brugherio e che ha ampiamente superato il contributo annuo del singolo Comune (15mila euro). Il Plis della Media Valle del Lambro è un tracciato verde che connette aree urbane tra Brianza e hinterland milanese in gran parte compromesse. Si estende per 660 ettari circa, una dimensione simile a quella del parco di Monza che per un sesto circa insiste su Brugherio. Informazioni dettagliate sul Plis si strovano sul sito www.pmvl.it •



Fonte: Il Cittadino di Monza e Brianza

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