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100 eventi in città

(24 Agosto 2019) - A settembre Il Tempo delle Donne, festa-festival del «Corriere della Sera», quest'anno esce dalla Triennale (dove ci sarà il gran finale) per coinvolgere associazioni, musei, teatri, librerie, persino piccoli bar di tutta Milano. Ricucendo il centro con le periferieGrandi ospiti della musica E poi laboratori, start up, progetti nella natura Ecco il nostro «palinsesto diffuso»

R enzo Piano, architetto che il mondo ci invidia, l'aveva definito il grande rammendo, l'opera più urgente nel mondo contemporaneo per ricucire le periferie con i centri delle metropoli. Perché è proprio lì, nelle periferie, che pulsa l'energia nuova, e la gigantesca opera di ricucitura che le nonne pazienti sapevano fare così bene è l'unica che può far rigermogliare quell'energia e riconnetterla in un nuovo equilibrio, per dare nuova linfa alle città del futuro. 

Sono mondi distanti che separati languono e che uniti in una nuova tessitura possono darsi vita a vicenda. Con idee, pazienza e voglia di mettersi in gioco. Tutti insieme. Per questo il Tempo delle Donne ha lanciato la sfida e quest'anno «raddoppia»: oltre al gran finale in Triennale (13,14 e 15 settembre) ci sarà dal 1° settembre una ragnatela di incontri sparsi per la città (e non solo) che coinvolge associazioni, musei, teatri, librerie, persino piccoli bar. Che va a raccogliere i fermenti umani, sociali, urbani, tutto quello che nasce al di fuori delle grandi ufficialità, e lo mette in rete attraverso il fiore - logo del Tempo delle Donne - nella variante del color ottanio. In questa caccia di stimoli, diversità e creatività costruttiva abbiamo raccolto più di 100 appuntamenti, con una risposta immediata e partecipe da parte di tutti i corpi sociali che abbiamo contattato. E insieme abbiamo costruito un palinsesto diffuso che partendo dal tema centrale dell'edizione 2019 del Tempo delle Donne, i Corpi, viene liberamente declinato secondo i differenti dna. Ricollegandosi a un'intuizione che la festa-festival del Corriere aveva già sperimentato e realizzato nella prima edizione del 2014. Modello collaudato anche nell'esperienze del Comune di Milano, da BookCity al prossimo progetto 2020 dedicato alla creatività femminile dell'assessore alla Cultura Filippo del Corno che punta sul diffuso come volàno, anche economico, e sfida di riconnessione culturale e sociale.


I corpi urbani 

La tessitura parte da quattro corpi urbani con cui abbiamo condiviso un laboratorio di progettazione che, oltre alle attività sul territorio, approderà in Triennale. Il Ciq, Centro internazionale di quartiere a Corvetto gestito dall'associazione Sunugal, ha messo in cantiere un festivalino di tre giorni dedicato all'incontro tra le diverse culture, per conoscersi, con leggerezza. Allo Spirit de Milan il quartiere Bovisa viene trascinato nel sound degli anni '20. Si balla lo swing sotto la guida di maestri che curano anche il look: due appuntamenti che approdano anche in Triennale, venerdì 13. E ad Après-coup, bistrot-teatro-galleria nella zona di Porta Romana, una mostra, A corpo Libero , aperta fino al 6 settembre, reinterpreta le donne del quartiere attraverso i ritratti di artisti e fotografi. L'associazione Mare culturale urbano, luogo di aggregazione permanente, in zona San Siro-De Angeli, preferisce puntare su un open day, martedì 10 dalle ore 10, sulla cura e il nutrimento del corpo: un laboratorio di pasta fresca tenuto dal maestro pastaio, lo yoga della risata, il lavoro a maglia con l'associazione Parole e Punti, e balli di gruppo.

La ricucitura della citta è un tessuto fra periferia e centro e avviene anche con la riscoperta dei valori ambientali del territorio e della sua storia. Nei parchi, come con il progetto dell'Ecomuseo Urbano che prevede passeggiate e riflessioni tra natura e città per capire come il corpo si modifica nel passaggio tra spazio urbano e ambiente: appuntamento, per esempio mercoledì 11 alle 17.30, al capolinea del tram numero 4 per esplorare il Parco Nord, il nuovo lago di Niguarda e il fiume Seveso. O con la scoperta di luoghi in cui il passato è vivo grazie a preziose testimonianze con Il quaderno della cicca, mercoledì 11 ore 18, dove l'ex bordello di Porta Cicca, sui Navigli, apre le sue porte per un incontro di scrittura e indagine urbana.

Con riferimento al titolo del libro - e lavoro collettivo - che fece la storia del femminismo internazionale, 50 anni dopo il progetto delle donne di Boston, l'Unione femminile nazionale di Corso di Porta Nuova propone un dialogo tra generazioni sull'educazione sessuale intitolata proprio 
Noi e il nostro corpo 
. Mentre due Millenial, Maddalena Sighinolfi e Maria Teresa Vannoni, si uniscono in collettivo teatrale e scrivono e interpretano una piece su due coinquiline, 
Caffé Freddo 
(sabato 7 ore 21, al bar Tedone di via della Moscova), che non si incontrano mai se non davanti al caffé che si raffredda. Impegno politico per una risposta civica al femminile alla Sala degli Specchi, a Palazzo Reale, giovedì 5 ore 18.30, con Ferruccio de Bortoli e l'assessora Cristina Tajani: presentazione di Le Contemporanee, startup digitale al femminile che ha obbiettivo di unire le donne attraverso un media civico online per semplificare la partecipazione alla politica . E poi il cinema. Giovedì 5 alle 21.15 il Cinemino, sfidante esempio di cineclub di quartiere in epoca di multisale, invita a discutere dopo la proiezione Michela Occhipinti, regista di Il corpo della sposa-Flesh out , che racconta una storia di ragazza araba obbligata a prendere forme volute dalla tradizione ma in cui lei non si riconosce. Il corpo diventa analisi di sé stessi e di espressione totale, libera, senza confini con SessFem Milano, martedì 10 alle 18.30 alla Libreria Antigone e Scritto col corpo , alle 19.00 al Caffè letterario Colibrì, per una chiacchierata sui libri che hanno aiutato a uscire dai codici della perfezione a tutti i costi. A tutti i corpi.

(ha collaborato Valentina Danesi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA 



Fonte: Corriere della Sera, Nazionale

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