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PARCO E CESTINO A OGNUNO IL SUO PIC-NIC

(14 Marzo 2019) - FUORITEMPO/ rebelot

Eancora presto per aprire le danze del pic-nic? Secondo noi, no. A chi piace, ovviamente. L'assaggio di primavera, le domeniche di sole caldo, i colori che diventano più nitidi, i parchi che si animano: insomma quei lampi bucolici che a marzo, e ben vengano, ci assalgono e si offrono come uno scendiletto dopo il letargo invernale. E quale migliore opzione, in vista della vera primavera, se non un buon vecchio pic-nic? Il pranzo al sacco all'aperto è un'abitudine che i giovani stanno lentamente riscoprendo. Chissà perchè l'hai sempre associata ai genitori, alla zia petulante, alla frittata, al plaid che si inzacchera di fili d'erba. Anche il pic-nic evolve e quello 2.0 è fornito da trattorie e ristorantini che offrono il servizio take-away: cestello con il cibo e andare. Lo fanno anche alcune panetterie e enoteche. Basta organizzarsi per tempo, ordinare e ritirare. Pranzare al sole in un prato è una delle cose belle della vita. Milano, da questo punto di vista, è città ideale. Con tutto il suo verde diventa un magnifico palcoscenico per pranzi e spuntini all'aria aperta. In testa alla nostra classifica c'è sempre lui, sua maestà: il parco Sempione. Entrateci dalla porta che preferite, dopodichè sarà la vista a suggerirvi quale angolo di prato appaltare con stuoia e vettovaglie. C'è un punto meraviglioso: è il "corridoio" verde che unisce in linea d'aria il Castello all'Arco della Pace. Luogo deputato anche alla tintarella, ma nelle ultime due settimane iniziano a arrivare anche quelli del pic-nic. Ognuno il suo parco, c'è il Solari, i giardini di Porta Venezia, c'è quello delle Groane, il parco Nord o quello di Forlanini che è un palchetto con vista sul sali-scendi degli aerei di Linate. Veniamo ora al cibo: la condizione senza la quale nulla di tutto ciò sarebbe possibile. Nell'indice di gradimento di questa rubrica, pane e salame resta il top. Subito dietro la variante mortadella. Una birra fredda o un buon bicchiere di vino sono la morte loro (del salame e della mortazza). Siamo però aperti a tutte le espressioni e gusti: e quindi, con la Pasqua alle porte, sappiamo che partirà l'invasione delle torte rustiche, o "pasqualine", e a dettare legge saranno quelli delle uova sode. Ricordarsi la maionese, per favore. Interessante è sapere che l'offerta dei supermercati, quelli di livello decente, punta molto sui piatti "pronti" - preferibilmente freddi. Roba da consumare senza troppo impegno, dove capita. Fate rifornimento nel reparto gastronomia e ci si vede al ristorante-parco. ◆



Fonte: la Repubblica - TuttoMilano

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