Direttamente da Goteborg VIII Congresso Mondiale di Educazione Ambientale

Interessante relazione da parte del prf. John Siraj-Bratchford dell’University of Playmouth sull’importanza della prima infanzia nelle politiche di educazione ambientale e come destinataria di programmi integrati.
Elenca alcune ragioni peculiari per la fascia 0-6 anni:
Maggiore equità sociale, ciò che va bene per i bambini piccoli va bene per tutta la società
I bambini piccoli obbligano a superare una divisione settoriale tra Educazione formale, informale e non formale
I bambini piccoli lavorano in sostanziale parità di genere, senza discriminazioni di ogni tipo
I bambini piccoli sono cittadini attivi che facilitano il coinvolgimento della comunità degli adulti
Politiche e programmi di educazione ambientale rivolti ai bambini piccoli consentono l’alleviamento della povertà in diverse parti del mondo e la riduzione della mortalità infantile

Dagli esempi presentati – tra cui un’attività di riconoscimento dei pipistrelli in Gran Bretagna e una “riconquista” di una strada trafficata in Portogallo- vengono in mente le numerose esperienze svolte da alcuni parchi con questa particolare fascia di età, nell’ottica di un’educazione ambientale multicanale e multidestinatari che da tempo molte aree protette hanno messo in campo

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