BioBlitz 2016 – Parco Oglio Sud

Il Bioblitz al Parco Oglio Sud si è svolto all’interno della Riserva Naturale Le Bine nelle giornate del 21 e 22 maggio.

Hanno partecipato al Bioblitz delle Bine tra la serata di sabato 21 maggio dedicata a “Quelli della notte” –rapaci notturni e falene – e tutta domenica 22 maggio “Quelli di giorno” – farfalle, uccelli, libellule, erbe, macroinvertebrati, inanellamento, Progetto Life MIPP :
500 cittadini totali a seguire i naturalisti nei transetti o nelle postazioni fisse-tantissime famiglie
200 cittadini nei transetti
8 naturalisti
9 volontari in aiuto ai naturalisti con il compito di aggiungere osservazioni sulla piattaforma iNaturalist
5 GEV in servizio
2 organizzatori

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Metodo applicato:
Sono stati individuati 3 diversi transetti:
1) bosco (giro ad anello dalla cascina verso il rimboschimento realizzato nel 2002 che costeggia per un tratto la garzaia e poi torna sulla strada bianca)
2) argine (dalla cascina all’argine maestro – questo non è ad anello)
3) sentiero natura (giro ad anello dalla cascina, rimboschimento del 2002, del 2005, stagno del 1995 e rimboschimento 1994-96 e poi la nostra strada bianca)
I transetti BOSCO e SENTIERO NATURA sono stati percorsi dalle guide nei due sensi, per evitare sovrapposizioni. In un solo caso due gruppi hanno percorso contemporaneamente il transetto ARGINE, partendo con tempi leggermente diversi (il secondo dopo 10 minuti).
Ogni transetto è stato percorso circa in un’ora e mezza, e ripetuto 3 volte nell’arco della giornata – due la mattina (09-10.30 e 10.30-12.00) e uno il pomeriggio (15.00-16.30)
Ogni guida/naturalista ha avuto a disposizione un aiutante che ha provveduto per quanto possibile a scattare foto per inserirle immediatamente su iNaturalist.
I naturalisti che hanno accompagnato il pubblico sui transetti sono stati cinque per 4 unità sistematiche:
Fausto Leandri libellule
Simone Ravara uccelli
Lorenzo Pizzetti farfalle
Angelo Beltrami (P) erbe commestibili e piante
Vanessa Gandolfi (M) erbe commestibili e piante
Cristina Bertonazzi (macroinvertebrati), Cristiano Sbravati (inanellamento avifauna) e i ragazzi del Progetto LIFE MIPP di Bosco Fontana hanno avuto a disposizione postazioni fisse sotto il portico della cascina.
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Punti di forza:
-buona risposta da parte del pubblico, affiancamento di “aiutanti” dei naturalisti, osservare in modo diverso l’ambiente anche da parte di noi operatori;
-la “normale” visita guidata, con la possibilità di aggiungere osservazioni su una piattaforma, ha il valore aggiunto di trasformare i visitatori da “spettatori” in naturalisti attivi anche per un solo giorno. Cambia l’ottica della visita.
-sottolineiamo che in almeno altre due aree oltre all’Oglio Sud Adamello e Parco Nord Milano) c’è la volontà di proseguire con questo approccio nelle visite guidate o con altri eventi simili
-la grande valenza didattica che offre l’utilizzo di una piattaforma come iNaturalist

Punti di debolezza:
-A volte abbiamo riscontrato una scarsa dimestichezza con la piattaforma iNaturalist;
-qualche errore nel segnalare la specie
-errata interpretazione riguardo a quando e cosa segnalare (doveva essere ripetuta l’osservazione della stessa specie anche se vista più volte), in particolare molto evidente nelle piante.

Alcune considerazioni:
-Bisognava saper mediare tra segnalare solo la specie e non gli individui incontrati, come è stato fatto da alcuni, con l’aggiungere tutto quello che si incontrava, come se si trattasse di un rilievo floristico. In effetti il Bioblitz è “ un evento di animazione e educazione naturalistica e scientifica che consiste nel ricercare, individuare e possibilmente classificare in un determinato ambiente e per 24 ore consecutive tutte le forme di vita”, ma nostra intenzione era di poter avvicinare un pubblico eterogeneo e di non specialisti alle diversità che offrono i parchi della nostra regione, e ognuno di noi in base alla propria esperienza, ha scelto il modo e il tempo più opportuno, tenuto conto anche delle unità sistematiche scelte ( una cosa è censire l’avifauna, altra la flora). Dovemmo saper mediare tra il censire e l’avvicinare più persone utilizzando un metodo corretto dal punto di vista naturalistico, ma non eccessivamente specialistico.
-Molto probabilmente se avessimo tutti preso alla lettera il significato del Bioblitz, a questo punto avremmo un numero di osservazioni totali e per unità sistematica decisamente superiore, con un numero di specie circa uguale, ma forse non avremmo attirato l’attenzione sulle nostre diversità in modo così positivo.
-Quasi la metà delle osservazioni (91 su 203) sono riferite all’avifauna, con un numero di specie pari al 28,8% delle totali, forse grazie anche alle operazioni di inanellamento di Sbravati. In particolare, le specie più osservate sono state: usignolo, capinera, fagiano, cuculo, merlo, cinciallegra, martin pescatore, codibugnolo. Rispetto alla Direttiva Habitat troviamo 4 specie, sulle 11 di tutta la Lombardia: airone rosso, nitticora, martin pescatore, falco pecchiaiolo.
-Al secondo posto le osservazioni di insetti, con il 28% delle totali, ma con un numero di specie molto elevato, pari al 38,4%, dato più che ovvio tenuto conto che tra le unità sistematiche scelte figurano falene, farfalle e libellule.
-Le piante coprono soltanto il 17,7% delle osservazioni totali con un numero di specie che sfiora il 27%, dato comprensibile avendo scelto come prioritarie le erbe commestibili.
-Avendo scelto di segnalare su iNaturalist solo alcune unità sistematiche, risultano quasi nulle le segnalazioni di rettili, anfibi, aracnidi, molluschi e funghi. Pari allo 0 le osservazioni di mammiferi.

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